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Benvenuti nel Sito Ufficiale del Winter Uisp Trail Cup Brescia e coordinamento Trail Uisp Brescia

venerdì 13 gennaio 2017

XII Congresso Uisp Brescia e Coordinamento Trail


Il prossimo 14 gennaio tutti i Dirigenti e Delegati delle Società affiliate al Comitato Territoriale UISP di Bs, sono convocati per l’Assemblea Elettiva del Consiglio Provinciale UISP Brescia che guiderà il nostro Comitato Territoriale per il prossimo quadriennio. Una giornata importante per il mondo sportivo, e per l’area Trail in particolare, che vedrà la candidatura di Ivan Freddi, Presidente in carica di una società Valsabbina di Trail.

“In questi ultimi anni grazie al lavoro di tutti Voi siamo riusciti a creare una base associativa importante legate alle attività di Trail, un circuito invernale che ogni anno è sempre più apprezzato nel quale la partecipazione ha un trend in aumento”, dichiara Emanuele Petromer, collaboratore UISP, che ha per noi intervistato l’attuale coordinamento territoriale, di cui fa parte, per far chiarezza su quello che è il mondo trail.



Il coordinamento è attualmente composto dai Presidenti o componenti di 5 Società bresciane:

Michele Mombelli: Presidente Trail Running Brescia - associazione sportiva che per prima ha divulgato la disciplina del trail running a Brescia. L'associazione ha come obiettivo principale la promozione e lo sviluppo del trail running e dello sport outdoor in ambiente naturale. Parte integrante della promozione e della formazione di nuovi trailers è l'organizzazione dei trail autogestiti, di vario impegno e difficoltà, seguiti da persone abilitate dal Collegio Guide Lombardia all'accompagnamento in montagna.

Ivan Freddi: Presidente Bione Trailers Team -società Valsabbina attiva da circa 3 anni nel territorio. Realtà giovane, in forte espansione, che conta al suo attivo 120 soci coprendo 4 regioni: Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna. Diverse le competizioni promosse durante l’anno, alcune delle quali affiliate a riconoscimenti internazionali.

Damiano Busi: membro del comitato organizzatore della "3 Santi Trail" manifestazione giunta alla 5a Edizione. Membro attivo del coordinamento Trail dalla sua istituzione e responsabile della campagna marketing online.

Osvaldo Ghedi: responsabile “La Sportiva”, amante del trail, organizzatore dell’Uno di Monticelli con Marco Berni e Herivan Bolpagni, tre edizioni fortunate e partecipate. Tra i suoi obiettivi troviamo la promozione dell’etica trail e la sinergia tra le società sportive del nostro mondo.

Emanuele Petromer: collaboratore UISP, organizzatore della “Calabrosa Trail” manifestazione storica che vede crescere ogni anno i suoi partecipanti. Membro attivo del coordinamento Trail dalla sua istituzione.

Il trail, disciplina sportiva giovane non è esonerata da fraintendimenti o errate interpretazioni, ecco che -chi lo pratica- si è messo a nostra disposizione permettendoci di far chiarezza su quest’area in forte espansione.

Michele, si può dire che tu vanti l’onore, con la tua società, di aver portato il Trail a Brescia: puoi dirci la differenza tra Trail e corsa in montagna e podismo? Ci sono parole chiave che a tuo avviso racchiudono lo Spirito Trail?

Questa è una bella e difficile domanda che non esclude interpretazioni personali, che possono non essere condivise, e l'interpretazione che ho dato in questi anni può essere così riassunta: in quello che definiamo podismo inserirei tutte le manifestazioni che riguardano la corsa su strada e su pista, anche se queste ultime sono più specifiche dell’attività di atletica leggera. Negli ultimi anni si è visto un buon aumento di persone che si dedicano a questa attività, ed anche a Brescia quelle promozionali stanno ottenendo ottimi risultati.
Più difficile la distinzione tra corsa in montagna ed il trail running, dato che l'ambiente prevalente in cui si svolgono queste manifestazioni è simile, anche se nel trail non si parla solo di montagna ma di corsa in ambiente naturale; se quindi il terreno non è l'elemento principale che differenzia le due discipline, ci sono alcuni concetti che nel trail sono maggiormente valorizzati, tra questi troviamo:
  • Principio di autosufficienza o semisufficienza;
  • Mancanza di premi in denaro e di ingaggi
  • Pulizia del percorso al termine della manifestazione
  • Campagna di sensibilizzazione al rispetto dell'ambiente
  • ​aiuto del concorrente in difficoltà​ 
​Questi principi base normalmente trovano riferimenti nei regolamenti delle gare ​e gli atleti partecipanti li rispettano.

Il trail è fatto anche di quelli che vengono definiti Trail Autogestiti, Damiano puoi dirci perchè si fanno, e perché vengono tanto apprezzati? La competizione ha un significato particolare, a tuo avviso, nel mondo del trail?

I Trail Autogestiti sono la vera essenza di questo mondo, rappresentano al meglio i valori che differenziano questo sport da molti altri (che provengono per la maggior parte dall'escursionismo o meglio ancora “dall'andare in montagna in compagnia”) in un triangolo di reciproco rispetto e armonia. Partecipare a un trail autogestito significa ritrovarsi con un gruppo di amici, affrontare un percorso di montagna
ad un ritmo che varia tra la camminata veloce e la corsa, senza nessuna componente agonistica: non
esistono infatti, nè griglie di partenza nè classifiche, l'obiettivo è quello di restare in gruppo il più possibile cercando di aspettare i meno veloci, ed al contempo lasciando spazio “ai purosangue” di fare qualche piccola scorrazzata.

L'organizzazione di un trail "vive" sui volontari, con loro coprite partenze, arrivi... ristori: Osvaldo puoi dirci quanto conta una solida rete territoriale per la buona riuscita della manifestazione?
Quando si vive lo sport come atleti, si è molto concentrati sul risultato e purtroppo non ci si rende conto di tutto ciò che ruota attorno. In particolare, non si è consapevoli del fatto che il ruolo dei volontari sia fondamentale per partecipare a una competizione. Promuovere il territorio è tra i nostri obiettivi, render le persone consapevoli e partecipi del progetto di promozione aiuta a stimolarne l’impegno e a gratificarne la passione; contestualizzare un evento, una gara, una manifestazione significa portare al centro dell’attenzione non solo gli aspetti sportivi e dinamici, legati alla competizione, ma anche tutto ciò che ruota attorno ad esso sia in termini “ folkloristici “ e di tradizioni che di usi e costumi della zona interessata. Fondamentale quindi il coinvolgimento di chi queste caratteristiche le conosce a fondo. Ecco quindi che il ruolo del volontario diventa essenziale testimonianza e veicolo informativo senza eguali. Far crescere e migliorare un evento significa coinvolgere nel progetto di perfezionamento le associazioni disposte a collaborare. Rendere partecipi queste realtà assume la duplice valenza di offrire un inestimabile valore aggiunto da un punto di vista critico “esterno”, e garantire visibilità e riconoscimento al Volontario, il cui ruolo è troppo spesso dato per scontato.

Fondamentale educare gli atleti in questo senso. Fondamentale render loro consapevoli dell’importanza del Volontario, del suo spirito di sacrificio e della sua disponibilità. La riconoscenza dello sportivo rappresenta la minima gratificazione verso questo meraviglioso mondo.

Per finire, Ivan, il 2016 si è chiuso e state lavorando per il 2017. Come sempre è tempo di bilanci: da membro del comitato territoriale dacci un po' di numeri, cosa è successo durante quest'anno di lavoro? E da candidato consigliere che progetti avete per il futuro del trail?

La Winter Trail Uisp CUP ha visto una crescita nella sua partecipazione, tanto da arrivare ad un numero di presenze pari a 1200 iscritti totali nelle 6 prove del circuito. L'andamento di questo circuito, che vede già disputate 4 prove, ha mosso le basi per crearne uno estivo: questo permetterà di valorizzare al meglio il nostro territorio in tutte le stagioni.
Novità 2017 è il circuito Under16, con la sua prima prova a Bione durante il Winter Trail Monte Prealba, e continuerà durante la 3 Santi Trail il 5 marzo.
I propositi sono molti...ora non ci resta che continuare con l'impegno e la passione che in questi anni ci ha permesso di ottenere grandi risultati, questa è la dimostrazione che uniti stiamo dando al nostro territorio una grande visibilità, stiamo mettendo in sinergia sport, etica sportiva ed educazione ambientale. L’amicizia associativa, la rete, la collaborazione, permette alle società, se pur lavorando in maniera autonoma, di mirare all’interesse comune: promuovere il Trail.

Spirito Trail e Trail, parole e concetti che meritano ulteriori approfondimenti e sperimentazioni per essere compresi nella sua essenza, tuttavia i messaggi di chi organizza e muove macchine organizzative di buon livello ci ha permesso di capirne di più.

Il grazie va a loro, ai loro soci, collaboratori e volontari che con passione promuovono sport, attenzione all’ambiente e cultura.

Coordinamento trail Uisp territoriale Brescia


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